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CNFFP

COORDINAMENTO NAZIONALE FILIERA del FLOROVIVAISMO e del PAESAGGIO

Roma, 8 Febbraio 2018

 

LE RICHIESTE DEL MONDO FLOROVIVAISTICO E DEL PAESAGGIO ALLA POLITICA

PREMESSO CHE:
L’anno appena passato si è concluso con un segnale positivo del mondo della politica nei confronti della filiera florovivaistica e del paesaggio. L’introduzione del Bonus verde, nonostante i suoi limiti, è un segnale importante di attenzione, conquistato da un’azione che ha visto impegnate in prima linea il mondo della produzione e quello dell’opinione pubblica consapevole. Dalla sinergia di tante realtà è scaturita una nuova attenzione per un mondo che non è solo bellezza e decoro, ma è economia, è salute, è vivibilità.

 

VI CHIEDIAMO CHE QUESTA CONSAPEVOLEZZA DA PARTE DELLA POLITICA NON VADA DISPERSA MA SIA IL PUNTO DI PARTENZA PER UN PERCORSO COMUNE PER AVERE UN PAESE PIU’ PULITO, PIU’ SANO, CON PIU’ LAVORO LEGALE.

QUALCHE DATO
Sono 25.000 le aziende attive nella produzione di fiori e piante in Italia. Il loro fatturato ammonta ad 1 miliardo e 800 milioni di euro. Il totale delle aziende interessate, comprendendo l’indotto, sale a 47.400 aziende che generano un fatturato di ca. 4 miliardi di euro rappresentando oltre il 6% della PLV agricola, su una superficie di ca. 30mila ettari, impiegando circa 120mila unità produttive. Il settore e’ in grado di generare un saldo attivo tra import ed export di 180 milioni di euro, importando ca. 320 milioni di euro solo dall’Olanda e 190 milioni da altri Paesi, ma esportando in tutta Europa 690 milioni di euro. Il settore non ha mai goduto di nessun intervento di sostegno sia comunitario che nazionale. Alle Aziende, come portatori di interesse nel settore, vanno aggiunte le sempre più numerose associazioni di cittadini che si occupano di giardini e paesaggio, diffuse in tutte le realtà anche piccole.

Recentemente uno studio dell’U.S. News e World report best countries presentato a Davos mette l’Italia fuori dalla top 20 dei Paesi con la qualità’ della vita più alta: le Città della pianura padana hanno il più alto inquinamento da polveri sottili d’Europa.
Spesso il verde delle nostre Città’ viene governato più’ in funzione dei sempre più magri bilanci comunali che in base alle reali esigenze botaniche e agronomiche. In Italia 7 milioni di persone non hanno piante in casa, per scarsa cultura verde o per informazioni insufficienti o errate. E’ scientificamente provata l’utilità delle piante a scopo terapeutico.

 

CHIEDIAMO PERTANTO AI CANDIDATI AL PARLAMENTO UN IMPEGNO PER:

• Rendere strutturale il Bonus verde portando l’aliquota di detrazione fiscale al 50% e il massimale di spesa a 20.000 € per intervento ed inserendo IVA straordinaria al 10% come già avviene per il Bonus edile;
• Impegnarsi entro la legislatura a rendere operativo il Piano Nazionale del Settore Florovivaistico 2014-2016;
• Impegnarsi ad aumentare le risorse per la comunicazione e la promozione del settore nei vari media nazionali;
• Impegnarsi a sviluppare e sostenere la conoscenza del verde, pubblico e privato, comunicandone l’importanza sotto tutti i punti di vista;
• Impegnarsi a sviluppare nuove occasioni di lavoro mediante anche una maggiore e diversificata professionalità degli addetti al settore;
• Impegnarsi a rendere vivibili le nostre città sia con l’incremento degli spazi verdi sia con una corretta manutenzione di quelli esistenti, in molti casi patrimoni di storia e cultura;
• Favorire i processi di multifunzionalità del settore del florovivaistico e del paesaggio come leva per lo sviluppo sostenibile, sociale culturale e ambientale;
• Intensificare e armonizzare le politiche di difesa fitosanitaria;
• Tutelare, salvaguardare e promuovere il prodotto florovivaistico italiano a livello comunitario e internazionale;
• Promuovere le figure professionali e qualificate del verde negli appalti pubblici e giardini e parchi storici;
• Attivare come Ministero dei Beni Culturali e del Turismo azioni e attività di conoscenza della storia dei giardini, dei parchi, del paesaggio, nel territorio e nelle città italiane, anche promovendo e sostenendo eventi quali il Concorso nazionale Comuni fioriti o Rendez vous au jardin sul modello francese;
• Regolamentazione della vendita di piante nella Grande Distribuzione organizzata: vendita sotto costo, controlli fitosanitari, luoghi idonei ad ospitare la vendita di piante, ecc..;
• Disponibilità ad un dialogo e un confronto continuo sui temi e problematiche specifiche.

 

Il Coordinamento Nazionale Filiera del Florovivaismo e del Paesaggio

    AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio), AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio), ASPROFLOR-COMUNI FIORITI (Associazione Produttori Florovivaisti Italiani), ASSOIRIDE, ASS. FLOROVIVAISTI VENETI, ASS. VIVAISTI ITALIANI, ASS. GIARDINIERI MODENA E REGGIO, APGI (Associazione Parchi e Giardini d'Italia), ASSOFLOROLOMBARDIA, CONFLAJ (Consorzio Florovivaistico Ambientale Jonico) CIVI (Centro Interprofessionale per le attività vivaistiche), DISTRETTO RURALE VIVAISTICO ORNAMENTALE PISTOIESE, DISTRETTO PLANTAREGINA, DISTRETTO FLORICOLO DI PONENTE LIGURE, FLORVENETO, FLORA TOSCANA, UMBRAFLOR, UGAI (Unione Garden Club e Attività Similari d’Italia) e SIA (Società Italiana di Arboricoltura Onlus).

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